Lo Studio

Lo Studio

Il Blackbird Studio Recording è un moderno studio di registrazione digitale che offre soluzioni professionali adatte a tutte le esigenze.

Lo studio è composto da tre zone: la Regia, la Vocal Booth e la Sala di ripresa.

Le tre stanze sono state trattate acusticamente in modo diverso, ognuna ottimizzata per la sua funzione. La Regia per ottenere un ascolto appropriato al mixing, la Vocal Booth accuratamente assorbita permette la registrazione vocale in modo asciutto e neutro, la Sala di ripresa (50 mq) oltre a contenere un numero cospiquo di musicisti ha tempi di reverbero più lunghi gestibili flessibilmente tramite pannelli di assorbimento e separazione mobili, ottima per la registrazione di strumenti acustici.

Lo studio si avvale di strumentazione professionale moderna, i covertitori sono basati su tecnologia UNIVERSAL AUDIO UNISON, la microfonazione spazia da micronofoni dinamici, a condensatore, a nastro di marche prestigiose in modo da modellare la ripresa in maniera pulita e caratteristica.

I nostri software di eleborazione, mixaggio e mastering DAW spaziano tra marchi come Avid Pro Tools, Logic Pro e Luna (DAW di proprietà della UNIVERSAL AUDIO) che permette ottime simulazioni di strumentazione Vintage a livello di banco API Vision Console, simulazioni di preamplificatori, di sommatori NEVE API e di nastri magnetici come ATR-102, Studer 800 e molti altri.

La collezione di plugin è infinita, dai Soundtoys ai Brianworks, ai fantastici Acustica Audio.

Nella Sala di ripresa troveremo strumentazione professionale quale amplicatori Ampeg, Marchall e batterie come Yamaha Stage Custum Birch.

Sarà possibile utilizzare simulazione di amplificatori professionali e simulatori di cabinet come Torpedo X Captor per gestire in maniera ibrida le riprese delle vostre e nostre testate.

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COME PREPARARSI A UNA SESSIONE DI REGISTRAZIONE

  • Andare in studio non è come suonare in sala prove, bisogna affrontare una sessione di registrazione in modo più analitico e ben coscienti delle necessità. Il tempo costa perciò è bene non sprecarlo in lavori che si sarebbero potuti svolgere prima, con maggior calma e tranquillità. Chiedete consiglio al vostro fonico su come preparavi e organizzare al meglio il tempo per arrivare in studio preparati.
  • Se il suono non è ottimo alla sorgente, la registrazione, l’editing e il mixing non potranno migliorarlo. L’equazione bruttezza in entrata = bruttezza in uscita è una verità assoluta e incontestabile del mondo della registrazione. Avere strumenti di buona qualità e curati a dovere è l’unico punto di partenza per ottenere buoni risultati in studio.
  • Il suono va curato nei minimi dettagli. Se si vuole registrare con propria strumentazione o effettistica, ogni elemento (amplificatore, chitarra, pedali e processori di segnale) deve essere collegato e tarato a regola d’arte. È meglio limitare l’utilizzo di effetti solo alle parti in cui sono strettamente necessari al sound della performance. È anche bene ricordare che è sempre possibile registrare una traccia con segnale pulito e procedere in seguito all’elaborazione digitale per emulare amplificatori ed effetti. Per fare ciò è necessario che le parti siano state studiate anche con un suono asciutto che permetta di sentire eventuali imprecisioni.
  • I brani devono essere studiati a dovere (meglio a memoria) e bisogna conoscere ogni singola parte dell’arrangiamento che si dovrà registrare. Ciò sarà particolarmente utile nel caso di overdub di singole parti. Particolare attenzione deve essere dedicata al ritmo, alla qualità espressiva, alla pulizia del suono.
  • Se si prevede di registrare un brano con l’ausilio del metronomo è bene esercitarsi a seguirne la guida, suonando mantenendo il tempo. Ciò è fondamentale in incisione di brani rock, pop ecc. che necessitano di una precisione assoluta delle battute. Maggior libertà è lasciata da generi come il Jazz, dov’è più importante l’impatto generale della band, è comunque buona regola saper suonare insieme a tempo.

Passiamo ai singoli strumenti …

  • Batteria: è importante ricordare che lo strumento deve essere di ottima qualità e accordato nel migliore dei modi, altrimenti la registrazione risulterà poco incisiva e confusa. Lo studio mette a disposizione uno strumento di qualità, ma l’accordatura dovrà comunque essere scelta e aggiustata di volta in volta in base alle esigenze.
    Le parti vanno studiate curando il tocco, la precisione, la dinamica dei colpi e l’intenzione ritmica. Ogni passaggio va provato fino a quando non si è certi di non “incespicare” su qualche difficoltà. E’ importantissimo che il batterista sappia suonare sotto una base, sotto il metronomo o sotto una chitarra guida e che studi le parti nella stessa situazione che si sceglierà di adottare per la registrazione.
  • Basso: lo strumento dovrà essere in perfette condizioni, le corde usate da un paio di giorni e le ottave perfettamente tarate. È fondamentale studiare le parti insieme al batterista, senza altri strumenti, curando le singole note, le dinamiche e in particolare l’intenzione ritmica, rendendola omogenea per entrambi gli strumenti.
  • Chitarra: corde nuove e strumento in perfetto stato. Va rivolta particolare attenzione all’esecuzione di arpeggi puliti, ai bending e alle parti ritmiche, considerando che spesso vanno doppiate e quindi sono da eseguire con la massima cura. È consigliabile provare a registrarsi da soli e con qualsiasi supporto, per valutare il livello della propria performance e correggere eventuali imprecisioni.
  • Voce: non si può regolare e accordare, per cui meglio tenere uno stile di vita sano in prossimità della registrazione. Dormire a sufficienza, evitare di fumare e di urlare. Fondamentale è imparare i testi a memoria e curare intonazione, interpretazione C la dizione, a prescindere dalla lingua in cui si intenda cantare.

Dopo la registrazione …

  • Durante le fasi di mixaggio è importante avere le idee chiare sul risultato che si vuole ottenere. Non chiedete miracoli al fonico, perché il risultato finale dipende in gran parte dai suoni e dall’arrangiamento che, se non adeguato, peggiora drasticamente il suono generale. È consigliabile che partecipino alla fase di mixaggio uno o al massimo due membri del gruppo, questo per evitare continue discussioni. Ogni persona ha infatti una propria idea diversa su come dovrebe suonare un brano e dunque nessuno sarebbe mai pienamente soddisfatto.
  • La realizzazione di un disco non finisce con il mixing e necessita di un buon mastering per arrivare a far suonare i brani in modo omogeneo e con un sound di livello commerciale. Per la delicatezza di questa fase, il mastering dovrebbe essere realizzato da un apposito studio dedicato, con tecnici appositamente formati. Se però questo non è a portata delle vostre tasche, possiamo ottimizzare noi i brani affinché suonino al giusto volume e con il giusto bilanciamento timbrico. Il nostro lavoro non sostituisce il lavoro di masterizazzione effettuabile presso uno studio dedicato, ma rende il prodotto comunque “commerciabile” ad un ottimo livello di qualità.
Ampli per basso
Uno dei tanti finali per basso
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Testate chitarre
Qualche esempio di casse e finali per chitarra
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Mixer di sala per gestire impianto voce
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